Proposta Programma Pastorale della Comunità Italiana di Mainz per il 2026/2027
Data di pubblicazione: sabato, 20-06-2026
Esci dalla tua terra… (Gen 12,1) Carissimi membri della Comunità Cattolica Italiana di Mainz, come consueto, prima delle vacanze estive tramite il sito della Missione, condividiamo con voi la proposta del Programma e del Calendario Pastorale dell’anno venturo. Il Consiglio Pastorale, durante la sua seduta dell’11 giugno 2026, ha approvato la proposta del programma pastorale per l’anno 2026/2027 e l’apposito calendario.
Il titolo del Programma Esci dalla tua terra… proveniente dal capitolo 12-esimo del Libro della Genesi sintetizza la sfida maggiore del prossimo futuro che è il trasferimento della nostra comunità dalla St. Emmeran alla chiesa e al centro parrocchiale St. Josef. Come comunità di credenti, la vogliamo affrontare non solo come un fatto di pura logistica e di cambiamento d’indirizzo. La partecipazione attiva al Pastoral Weg, il processo che ha portato i responsabili dell Diocesi di Mainz a decidere il nostro spostamento, ci ha causato molte sofferenze e disagi e ci ha fatto capire come ci è cara la St. Emmeran. Il futuro è ancora un grande punto interrogativo anche se sappiamo che dal 1 gennaio 2027 non avremo più l’autonomia della Missione Italiana, ma faremo parte della grande parrocchia di San Martino che comprenderà i quartieri del centro (Innenstadt ed Altstadt) di Mainz, di Oberstadt e di Neustadt.
Come credenti sappiamo di essere guidati dal Signore in questo difficile momento storico. Ci rendiamo sempre più conto che il trasferimento alla nuova sede può essere un’opportunità di rinnovamento e crescita. Ce lo insegna la storia della salvezza. Abramo, uscendo dalla sua terra natia di Ur Caldeo, scoprì la sua vera identità e la vocazione di essere chiamato da Dio ad essere il padre della fede delle future generazioni. Il Popolo Eletto uscendo dalla schiavitù d’Egitto ritrovò la propria libertà. La Sacra Famiglia, fuggendo dall’Egitto e poi tornando a Nazaret, sperimentò cosa vuol dire credere, fidarsi di Dio e cosa significa sperare in Lui. Come comunità, mentre realizziamo il trasferimento, vogliamo rivivere queste grandi esperienze. Per noi lo spostamento è un’occasione per crescere nella fede, diventare più uniti, crescere come persone e come gruppo di credenti.
Come Team e Consiglio Pastorale abbiamo cercato di accogliere questa sfida e di darle una nostra risposta. Abbiamo focalizzato il nuovo Programma Pastorale attorno a tre punti: la riscoperta della nostra identità, il ritrovamento della libertà dei cristiani, il rafforzamento della fede. Di conseguenza, nel nostro programma proponiamo diverse iniziative pastorali che mirano a favorire e valorizzare il senso spirituale del nostro trasferimento dalla St. Emmeran alla St. Josef. Le troverete suddivise secondo le scadenze mensili. Ci saranno quindi come sempre catechesi, celebrazioni dei sacramenti (I° Confessione, I° Comunione e la Cresima), incontri dei gruppi, feste, pellegrinaggi, ricorrenze varie.
A tutti un sincero augurio di proficuo e soddisfacente Anno Pastorale 2026/2027.
Il Team e il Consiglio Pastorale della MCI
Esci dalla tua terra… (Gen 12, 1)
Programma Pastorale della Comunità Cattolica Italiana di Mainz 2026/2027
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Obiettivo |
Rendere proprio il disegno di Dio nascosto “nell’epocale” avvenimento della storia della nostra comunità che è il trasferimento dalla chiesa di St. Emmeran a quella di St. Josef, lasciandosi guidare dalla parola rivolta dal Signore ad Abramo: “Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione e ti benedirò” (Genesi 12,1-2). |
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Punti da focalizzare |
Illuminazione |
Strategie |
Iniziative |
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1. 1. Libertà Trasferimento come chance per incontrare Dio |
Il papa Benedetto XVI (Udienza Generale 23.010.2013) ricorda che “Abramo deve abbandonare il noto per l’ignoto, senza sapere dove Dio lo condurrà”. In questa esperienza di totale fiducia incontra Dio. Abramo è invitato da Dio ad «andare verso se stesso», ad abbandonare la sicurezza ma anche l’angustia della casa paterna e ad osare il passo in uno spazio aperto, muovendosi nella fiducia radicale. Si tratta di vivere come promessa l’andare verso «il paese che ti farò vedere» (Gen 12,1) e non come fuga da ciò che ha il sapore di morte. Si tratterà per Abramo di un cammino di pazienza, di un cammino di lento apprendistato che lo porterà ad esplorare lo spazio aperto della relazione con il Dio «che fa uscire». Cfr. L. Invernizzi, «Esci e cammina!» Appunti di viaggio per esseri di nascita. |
1. Accompagnare il trasferimento da St. Emmeran a St. Josef con adeguate informazioni e una buona programmazione della logistica di questo passaggio 2. Aiutare la comunità a scoprire il senso spirituale del trasferimento da St. Emmeran a St. Josef 3. Creare le condizioni per riscoprire il valore spirituale del centro e della chiesa di St. Josef |
1. Convocare nell’autunno (settembre 2026) l’assemblea comunitaria per comunicare alla comunità il significato e lo svolgimento del trasferimento dalla St. Emmeran alla St. Josef 2. Formare il Gruppo di coordinamento del trasferimento dalla St. Emmeran alla St. Josef 3. Preparare il calendario del trasferimento approvato dai responsabili del PR Mz City e dal nostro CPP (scritto, firmato) 4. Stabilire con i responsabili del Pastoralraum Mz City le modalità dell´ uso della chiesa e del centro parrocchiale (documento scritto, firmato) 5. Preparare un volantino per la comunità con le informazioni riguardanti il trasferimento e il funzionamento nel nuovo posto 1. Pubblicare nella Ruota dei testi sul significato spirituale di un trasferimento prendendo lo spunto dalla storia di Abramo, quella dell’Esodo o della Sacra Famiglia 2. Ritiri di Avvento e Quaresima dedicati alla spiritualità del trasferimento 3. Proporre una preghiera “per un buon trasferimento” da recitare in comunità 1. Pubblicare nella Ruota articoli sulla storia della chiesa di St. Josef e sul significato spirituale del suo programma artistico (arte, quadri, statue, ecc.) 2. Proporre nella Ruota o in altre occasioni (catechesi, incontri dei gruppi, predicazione) le figure di San Giuseppe e di Santa Rita |
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2. Identità Trasferimento come opportunità per riscoprire chi siamo? |
Abramo, dice papa Benedetto XVI, non solo parte nel buio, ma lo fa in una situazione dove umanamente tutto gli sconsiglia di partire: sua moglie Sara è sterile e la Terra Promessa è occupata dai cananei. Abramo, come scrive S. Paolo (Rm 4,18-21) credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli!” Non è più Abramo, ma diventa Abrahamo, “padre di una moltitudine delle nazioni” (Gen 17,5). In tal modo lui scopre la sua identità. Una simile esperienza visse anche il popolo di Israele durante l’Esodo. Esso è anche un viaggio di scoperta dell’identità. Gli israeliti, attraverso le prove affrontate, si definiscono come popolo scelto, uniti da una fede comune. Il deserto, in cui gli israeliti vagano per quarant’anni, è un simbolo potente. Esso rappresenta non solo la difficoltà e la sofferenza, ma anche la purificazione e la crescita. In questo spazio vuoto, lontano dalle comodità e dalle distrazioni della vita quotidiana, il popolo ha l’opportunità di riflettere, di confrontarsi con le proprie paure e di costruire una nuova identità. M. Benedetti, L’Esodo: Un Viaggio di Libertà e Riflessione. |
1. Coltivare il senso di appartenenza alla comunità – mettere in evidenza che non ci definisce il posto ma l’essere di Cristo, viva parte della Chiesa – in particolare curare le proprie tradizioni, favorire la conoscenza della propria storia e delle proprie radici della nostra fede e cultura. 2. Proporre un’adeguata programmazione e animazione della comunità per dare continuità all’esperienze forti ed essenziali della nostra vita comunitaria e pastorale 3. Favorire la scoperta dei valori e del significato spirituale del nuovo posto 4. Curare le relazioni con la comunità e i gruppi incontrati nel nuovo posto e con il Pastoralraum Mz City |
1. CCP – in collaborazione con il Gruppo del coordinamento del trasferimento - cura il trasloco dalla St. Emmeran e collocazione alla St. Josef delle nostre statue, dei quadri, delle foto dei missionari, delle reliquie 2. CPP studia il modo come commemorare i defunti della comunità (non sarà più possibile appendere le foto sulla parete della chiesa) 3. CPP cura la preparazione del calendario annuale e la prenotazione dei locali (chiesa, salone) per le feste tradizionali religiose e di cultura e tradizione italiana 1. CPP prepara ed approva il Programma Pastorale e il calendario per l’anno pastorale 2026/2027 2. CPP cura la convocazione o elezione del Comitato di animazione della nostra comunità (composto probabilmente da due membri di ogni comunità attiva nella comunità più le persone indicate dal parroco) che al posto del CPP prenderà cura dell’animazione della comunità dopo il 1 gennaio 2027. 1. Pubblicare nella Ruota dei testi sui valori spirituali e pastorali della chiesa e del centro si St. Josef: storia, programma artistico e teologico della chiesa, figure di St. Josef e di S. Rita 1. CPP favorisca gli incontri con i rappresentanti della comunità locale di lingua tedesca o eventuali altri gruppi che usano la chiesa e il centro parrocchiale 2. Preparare un volantino in lingua tedesca con le informazioni riguardanti la storia e l’identità della nostra comunità nonché delle attività che proponiamo. 3. Pubblicare nella Ruota brevi interviste con i responsabili della nuova Parrocchia di St.Martin – Pfr. Winter, Herr Kress, Frau Battaglia 4. Il parroco instaurerà la relazione con la comunità delle suore che gestiscono la Bildishaus (casa di riposo di fronte alla chiesa di St. Josef) 5. CPP e successivamente il Comitato di animazione cura la partecipazione agli organismi e gremi della nuova Parrocchia di St. Martin nonché ai processi da essa proposti |
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3. Fede e speranza Trasferimento come possibilità di rafforzare la fede e la speranza |
Il papa Benedetto XVI (Udienza Generale 23.010.2013) ricorda due brani di S. Paolo: 1. «Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza» (Rm 4,18). 2. «Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso» (Ebr 11,8-10). La fede in Dio e la speranza in un futuro migliore sono elementi chiave che sostengono gli israeliti nel loro cammino. M. Benedetti, L’Esodo: Un Viaggio di Libertà e Riflessione. Si tratterà per Abramo di un cammino di pazienza, di un cammino di lento apprendistato che lo porterà ad esplorare lo spazio aperto della relazione con il Dio «che fa uscire». Cfr. L. Invernizzi, «Esci e cammina! Appunti di viaggio per esseri di nascita» |
1. 1. Curare il rapporto della comunità e dei singoli con Dio 2. Coltivare il senso del sacro 3. Favorire il silenzio come spazio di incontro con Dio 4. Sostenere lo spirito di condivisione e di aiuto offerto agli altri come testimonianza di fede e segno tangibile di speranza cristiana |
1. Curare le celebrazioni liturgiche 2. Offrire regolari occasioni per confessarsi 3. Riproporre i ritiri di Avvento e di Quaresima 4. Continuare a proporre i momenti di adorazione eucaristica 1. Proporre i momenti di adorazione eucaristica 2. Continuare l’impegno di animazione musicale da parte del coro 3. Curare la formazione dei ministri straordinari dell’Eucarestia, lettori e ministranti 1. Proporre l´uso della cappella laterale della chiesa di St. Josef come luogo di silenzio e formare per questo le persone 2. Fare proposte concrete riguardanti la possibilità di tenere la chiesa di St. Josef aperta durante il giorno per le visite dei fedeli. Come alternativa: lasciare aperto solo il portico centrale della chiesa (tenere chiuse le porte di vetro) 1. Continuare la realizzazione del Progetto Missionario Kipepeo in Kenya 2. Riproporre Il tavolo di solidarietà e l’elemosina durante l’Avvento e la Quaresima 3. Mantenere il servizio di volontariato sociale e la collaborazione con i patronati italiani 4. Riproporre i corsi di lingua tedesca per gli italiani |
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