10 dritte per proteggere il PC da hacker e virus

 

L'attacco informatico su scala globale che ha infettato decine di migliaia di computer con il ransomware WannaCry colpendo oltre 200mila obiettivi in 150 Paesi non solo ha dimostrato che il rischio di un attacco hacker è sempre dietro l'angolo ma anche che risulta sempre più difficile difendersi e proteggere i propri dati. Dai malware al phishing, sono tanti i pericoli cui gli utenti vanno incontro durante la navigazione sul web. Per questo motivo è necessario mettere in pratica una serie di accorgimenti per rendere il proprio pc quanto più sicuro possibile e ridurre le probabilità che venga violato da virus e malware.
Vediamo quindi, nel dettaglio, 10 dritte per proteggere il pc da hacker e virus:
1) E' necessario, innanzitutto, installare un antivirus di buona qualità e aggiornarlo spesso per garantirne il corretto funzionamento;
2) Non utilizzare mai la stessa password per email, social e conto corrente; inoltre è consigliabile utilizzare combinazioni complesse evitando l'uso di parole ovvie e banali;
3) Non visitare siti sospetti ed evitare di cliccare sugli avvisi che si aprono all'improvviso durante la navigazione. I siti sicuri sono riconoscibili da 'https' e dal lucchettino davanti all'indirizzo web;
4) Non mandare mai via email i dati della carta di credito o altri dati sensibili;
5) Evitare l'accesso a email o altri siti sensibili come quello della banca dalle reti wifi o dai computer di uso pubblico;
6) Scaricare programmi o documenti solo da siti ufficiali o fonti attendibili; nei browser è comunque possibile impostare un'opzione di blocco pop up;
7) Eseguire gli aggiornamenti di antivirus, sistema operativo e browser; secondo la decima edizione di Pwn2Own è Google Chrome il browser più sicuro e, quindi, meno violabile.
8) Bisogna essere sempre pronti a resettare il pc per cui è consigliabile fare regolarmente una copia di tutti i dati, su hard disk esterni e su cloud;
9) Fare una scansione antivirus degli allegati ricevuti via email o tramite supporto esterno (per esempio, una chiavetta usb) prima di aprirli;
10) Non aprire lo spam e diffidare da email 'strane' anche se arrivano da amici o contatti noti. Adnkronos 15

 

 

Tessera professionale europea. Ora lavorare in Europa è più facile

 

Infermieri, farmacisti, fisioterapisti, agenti immobiliari e guide alpine. Da oggi, esercitare liberamente una di queste professioni in un altro paese dell'Unione Europea sarà più facile grazie alla Tessera professionale europea.
Hanno sperimentato la novità di questo strumento oltre 500 professionisti che già nelle prime ore della giornata di lancio hanno utilizzato la piattaforma online presente su Your Europe sia per avere informazioni che per inoltrare le richieste di riconoscimento professionale, molte della quali provenienti proprio dall'Italia.
La tessera non è una "carta fisica" ma una procedura elettronica che semplifica il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri burocratici. Ha la forma di un certificato elettronico che attesta come il professionista abbia superato ogni procedura per ottenere il riconoscimento della qualifica professionale nel Paese ospitante.
La procedura di riconoscimento avviene attraverso l'IMI, il sistema di informazione del mercato interno che facilita la comunicazione tra le autorità nazionali di regolamentazione delle professioni.
La tessera riguarda sia i professionisti europei che intendono esercitare in Italia sia i professionisti italiani che intendono esercitare in un altro Paese europeo e faciliterà il trasferimento, anche solo temporaneamente, dell'attività in un altro Paese dell'Unione.
Al momento la tessera riguarda solo cinque professioni (infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare) ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione europea anche ad altre professioni. Può essere richiesta sia per mobilità temporanea (se si intende prestare la professione in un altro Paese UE in modo temporaneo e occasionale) che in caso di stabilimento (se invece si ha l'intenzione di stabilirsi in un altro Paese UE in modo permanente).
La tessera ha valore a tempo indeterminato in caso di trasferimento a lungo termine (stabilimento), per 18 mesi nel caso di mobilità temporanea (12 per le professioni che hanno un impatto sulla salute o sicurezza pubblica).
Per richiedere la tessera professionale europea, il professionista deve collegarsi a ECAS, il servizio di autenticazione della Commissione europea e seguire la procedura indicata. Sul sito di Your Europe, oltre ad altre informazioni sulla tessera, è anche possibile verificare i documenti necessari per poter svolgere la professione in un altro Paese UE, le tariffe applicate e tempi e modalità della procedura una volta che viene presentata la domanda. Pol.e. 6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per esenzione IMU/Tasi sufficiente autocertificazione su pensione estera

 

"Per ottenere le esenzioni IMU e Tasi sull'immobile di proprietà in Italia i pensionati italiani residenti all'estero possono semplicemente presentare un'autocertificazione che attesti che sono percettori di una pensione straniera. È molto positivo che l'Anci (l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) si sia attrezzata in questo senso dopo le nostre sollecitazioni, in qualitá di deputati PD eletti all'estero". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, in occasione dell’audizione del responsabile della finanza locale dell'Anci, Guido Castelli, presso il Comitato per gli italiani all'estero e la promozione del sistema Paese, presieduto dall'onorevole Fabio Porta.

La deputata PD ha poi proseguito: "É necesario che l’ANCI solleciti i Comuni suoi componenti, anche quelli minori, all'uso della Posta certificata PEC. Continuano infatti a pervenirmi segnalazioni di considerevoli ritardi da parte di alcuni Comuni, dovuti al mancato utilizzo della Posta Elettronica. Questo, oltre a determinare problemi nell'invio del necessario nulla osta per l'emissione di carte d'identità all'estero puô pregiudicare l'esercizio del diritto di voto in occasione del prossimo importante appuntamento referendario sulla riforma costituzionale da parte di quei connazionali che si trovino temporaneamente all'estero. Con l'approvazione dell'Italicum, infatti, abbiamo introdotto il voto per corrispondenza anche per quegli italiani che, trovandosi all'estero per un breve periodo di tempo, comunichino al comune di residenza in Italia la propria intenzione di votare dall'estero. Il corretto uso della Pec e delle corrispondenze telematiche da parte delle amministrazioni comunali é un requisito necessario ed irrinunciabile per garantire il legittimo esercizio di diritti fondamentali a tanti connazionali."
De.it.press 3 ottobre 2016

 

 

Guida "Primi passi in Germania"


Edita dai Com.It.Es. di Colonia e di Dortmund, con il Patrocinio dell’Ambasciata, è a disposizione la guida “Primi passi in Germania”. Da come ci si iscrive all’anagrafe tedesca, alla ricerca di una casa o di un lavoro, ai corsi di lingua tedesca al sistema sanitario, dal sistema scolastico alla rete Consolare, il manuale fornisce le informazioni più importanti necessarie ad un primo orientamento ed inserimento nel sistema tedesco. Curata dalla giornalista Luciana Mella, la guida è scaricabile da: www.comitescolonia.de e www.comites-dortmund.de

 

 

Nasce Migrador, il Museo dei Migranti

Roma - È online Migrador Museum, il museo virtuale dell'immigrazione in Italia. Il suo scopo è quello di documentare e narrare, attraverso dati, testimonianze e multimedialità, la presenza e la ricchezza dei migranti nel territorio italiano. La sua mission è mutuata dalle parole di Alberto Savinio, intellettuale italo-greco, fratello del metafisico De Chirico, il quale scrisse in Narrate, uomini, la vostra storia: "l'Italia ha un patrimonio sconosciuto. E' composto da tesori sotto forma di storie, di esperienze, di linguaggi, di idee, di coraggio, di sacrificio, di colori, di sapori, di competenze di migliaia di persone senza volto e senza nome che hanno vinto una grande sfida: iniziare una nuova vita".

Così Romel Sardar confida come, prima di diventare sistemista all'Università Cattolica di Milano, ha vissuto "anni difficili in una situazione di povertà". "Abitavamo in una casa piccola, solo mia mamma, mio fratello e io, mentre mio padre era in Giappone per lavoro" - racconta il giovane del Bangladesh - "purtroppo abbiamo passato dei giorni senza mangiare" e, dopo mille peripezie arriva la laurea e la svolta. Ma a Romil non basta: "se tutto va bene, a settembre andrò a Praga a fare l'arbitro in un importante torneo internazionale di cricket. Sarebbe davvero un sogno, il primo Sardar a fare l'arbitro internazionale".

Ogni racconto, rigorosamente senza intermediari, in prima persona, è una finestra s'una vita e sfogliando quelle pagine, seppur impalpabili, si ha l'aria di custodire segreti, quei segreti che si chiamo esperienze umane. (D.M.)