Grazie Luciano!

 

Luciano, dopo una vita spesa con Don Bosco nel servizio ai fratelli e sorelle andati lontano dalla propria terra, rientra in Italia. Nel lontano 1883 Don Bosco spiegava il proprio bisogno dei salesiani non preti, dicendo: “Perché io ho bisogno di aiutanti. Vi sono delle cose che i preti e i chierici non possono fare, e le farete voi coadiutori!  Bisogna che dove si trova uno di voi, si sia certi che là vi sarà l’ordine, la moralità, il bene”. Carissimo Luciano! Grazie per aver incarnato queste intuizioni di Don Bosco tra noi! Ti auguriamo di rimanere in buona salute per lunghi anni e di continuare a servire i fratelli.

 

 

Auguri Don Pio.

 

Don Pio ha celebrato 50 anni di Messa. Che cosa significa questo giubileo? S. Giovanni Paolo II nel libro “Dono e mistero” afferma che il sacerdote è un “uomo a contatto con Dio” che “cammina col proprio tempo, e si fa ascoltatore attento e benevolo, ma insieme critico e vigile, di quanto matura nella storia”. Carissimo Don Pio! Grazie per essere stato il nostro sacerdote! Auguri di buon giubileo e lunga continuazione del tuo servizio!          
                      

 


 

Patronato ACAI

 

Ha iniziato la sua attività presso la nostra Missione il signor Gerardo Tanga che riceve le persone dalle 10 alle 14 ogni giovedì.

 

 


Orari

Segreteria

Missione

 

Lunedì-martedì-sabato:

ore 9.00 - 12.00

 

Mercoledì e venerdì:

ore 9.00 – 12.00  e  15.00 – 17.00

 

 

Corrispondenza consolare


Laura Mosconi riceve il martedì dalle 16.00 alle 18.00, il giovedì dalle 15.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

AMMALATI

 

Quando qualcuno è ammalato e desidera la visita del sacerdote, lo si comunichi in missione.
Ben volentieri ci rendiamo presenti e ci impegniamo a pregare per la guarigione del corpo e il conforto dello spirito.

 

Quando confessarsi?

 

Il sabato dalle ore 18.00 e la domenica dalle ore 11.00 c’è sempre nel Confessionale un sacerdote a disposizione.
Gesù ti aspetta  per dirti:- Ti sono perdonati i tuoi peccati!

 

 

 

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Programmazione anno pastorale 2017/2018

 

Linee pastorali e

Proposta del

Calendario Pastorale

per il nuovo anno. 

 

La pubblicazione della versione definitiva del programma e del calendario avrà luogo all'inizio di settembre 2017.

 

I. Linee principali

 

1. Privilegiare la famiglia

a.     “Pomeriggio famigliare” – mensile. Con programma variabile: Lectio Divina, conferenze, adorazione, preghiera, scambio, giochi, tornei, cucina, ecc. 

b.     Corso prematrimoniale.

c.     Catechesi battesimale. 

d.     Incontri sull’educazione dei figli – per esempio incontri per i genitori della catechesi.

e.     Gruppo “Amicizia” e “Parola e Vita” – invito a famiglie nuove.

f.      Pellegrinaggi di un giornomete “famigliari”.

g.     Reliquie dei santi della Famiglia –  da portare in parrocchia.

 

2.     Dare importanza ai giovani

a.     Continuare con i gruppi dei giovani

b.     Inserimento dei cresimandi

c.     Gite e uscite per i giovani

d.     Sport giovanile (tornei intercomunitari) – rifondare la squadra di calcio

e.     Rifondare il gruppo di ballo con giovani animatori

f.      Reliquie S. Giovanni Bosco, S. Domenico Savio

 

3.     Andare fuori (in periferia): aprirsi, superare i confini,  evangelizzare. 

a.    Il Consiglio Pastorale studi  le modalità per un futuro impegno comunitario di evangelizzazione.

b.     Celebrazioni, serate di ringraziamento o di guarigione.

c.     Visite agli ammalatielenco degli ammalati in casa, impegno dei ministri straordinari, richiesta confessioni in casa (rivedere la possibilità di un ritorno ai carcerati?).

d.     Via Crucis.

e.     Celebrazione della S. Messa domenicale a Bingen, Nierstein. o Nackenheiminvece della S. Messa domenicale delle 16.00 a Mainz.

f.      Reliquie Giovanni Paolo II, s. Faustina – da portare in parrocchia.

 

4.     Curare la catechesi

a.     Catechesi di iniziazione cristiana (bambini, giovani, adulti)

b.     Formazione dei catechisti

c.     Nuovi sussidi e materiale didattico, revisione delle sale, riparazioni. 

d.     Catechesi liturgica domenicale

e.     Domenica mattina: colazione all’italiana al bar della Missione

 

 

II.             Linee complementari

 

5.     Anziani e ammalati

a.     Gruppo Caritativo/Missionario

b.     Pomeriggio per gli anziani: bar, giochi, film, ricamo, cucina

c.     Elenco/libro degli ammalati in casa

d.     Visite in casa - laici

e.     Comunione – ministri straordinari

f.      Visita, confessione - sacerdote

 

6.     Comunicazione

a.     Spirito di famiglia in Missione

b.     Avvisi

c.     Scheda dell`evento pastorale

d.     Calendari: annuale, mensile, locali

e.     “Ruota”

f.      Sito e FB

g.     Relazioni esterne: curia, città, consolato, altre comunità

 

7.     Preghiera: adorazione e per le vocazioni

a.     Preghiera quotidiana in parrocchia per le vocazioni

b.     Adorazione 1. giovedi del mese

c.     Invito seminaristi, suore

d.     Legame con il seminario

 

8.     Cura dell’ambiente

a.     Aggiustare i bagni – richiesta in curia

b.     L’orario di lavoro del custode – tentare l’aumento delle ore di lavoro in curia

c.     Cura delle pulizie

 

9.     Cultura italiana

a.     Filodrammatica: un teatro amatoriale

b.     Serate di cultura italiana in collaborazione con l` Accademia Italiana di Mainz

 

10.   Pellegrinaggi

a.     Le mete tradizionali: Medjugorie, Fatima, Lourdes – con esplicite informazioni in parrocchia (Avvisi, locandine, ecc.)

b.     Altri pellegrinaggi: fatti secondo gli orientamenti pastorali della comunità, specialmente quelli di un giorno

 

 

 

 

 

 

 
Può essere ritirato in Missione con un piccolo contributo (Spende) di soli 5 E

 

UNA COMUNITÀ IN CAMMINO

Prefazione

Fondata ed eretta come missio cum cura animarum con decreto vescovile del 1° novembre 1964, la Missione di Mainz ha celebrato il 50.mo giubileo il 25 gennaio 2015 nella Chiesa St. Emmeran con una solenne Eucaristia, presieduta dal card. Lehmann.

 

Come si giustifica oggi, a molti anni di distanza dalla prima emigrazione, la presenza di una comunità italiana?
Alla domanda sembra rispondere il cardinale quando nell’omelia asserisce che “la Chiesa esprime la sua cattolicità, anche per il semplice fatto che esiste nella molteplicità delle lingue e delle culture”. E` risaputo del resto che il fatto religioso è strettamente legato, più che alla lingua, all’appartenenza etnica.

 

Molta acqua è passata sotto i ponti da quando negli anni 60 i nostri Gastarbeiter, che avevano lasciato la famiglia in Italia, abitavano nelle baracche. Lo ricorda mons. Silvano Ridolfi, il primo missionario, che alla fine degli anni 50, da Francoforte raggiungeva occasionalmente gli italiani di Mainz e Wiesbaden.


“Non è stato un cammino facile né umanamente né ecclesialmente: la penosa separazione delle famiglie, le dure condizioni di lavoro, la vita indegna nelle baracche, e poi le incertezze sulla sorte dei figli, le emarginazioni, le incomprensioni linguistiche e culturali nella società, con pochi sacerdoti, gli angusti spazi umani e religiosi… tutto documenta un cammino di sofferenza, di amore e di speranza, che oggi mostra i suoi risultati”.

 

Oggi, dopo 50 anni, constatiamo con piacere che è stato fatto un bel cammino di coesione cristiana e di inserimento ecclesiale compiuto dalla comunità, che dispone nella Innenstadt di Mainz di una Chiesa propria, sempre aperta durante il giorno, e di ampi spazi parrocchiali, ai quali fanno riferimento i vari gruppi e anche altre comunità etniche.
La presente pubblicazione ne documenta il percorso, la crescita, gli eventi; e sollecita, in quanti vi si riconoscono, il proposito di proseguire il cammino al seguito di Cristo.

 

E` doveroso esprimere un vivo ringraziamento a mons. Silvano Ridolfi, che ha curato la cronistoria, ad Antonio Caponegro per il lavoro grafico, a Laura Rossi, per la raccolta e sistemazione del materiale, e ad altre persone che, in vario modo, hanno contribuito alla presente pubblicazione. Che sarà di sicuro gradimento, spero, per quanti vivono l’appartenenza alla Chiesa e a questa Comunità cattolica italiana di Mainz.
Don Pio Visentin.

 

 

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